Conoscere per affrontare
L’individuazione precoce dei soggetti a rischio rispetto ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) può essere un prezioso aiuto perchè permette di evitare interventi educativi inadeguati, lunghe e immotivate frustrazioni, demotivazione e carriere scolastiche fallimentari.
E' perciò importante che i genitori acquisiscano conoscenze rispetto ai D.S.A., per poter cogliere i campanelli d'allarme rispetto ai propri figli e conoscano le modalità di adattamento del metodo didattico ed educativo per bambini con disturbi specifici dell'apprendimento.
Che cosa sono i D.S.A.?
Sono disturbi specifici dell'apprendimento. Non sono disabilità ma soltanto modi diversi di apprendere in bambini normalmente intelligenti.
Comprendono:
• dislessia o disturbo specifico di lettura
• discalculia o disturbo specifico di calcolo
• disgrafia o disturbo della componente grafomotoria dellascrittura (brutta grafia)
• disortografia o disturbo nella correttezza ortografica della scrittura
Esiste inoltre la disprassia difficoltà di programmare le sequenze motorie, che non è tuttora contemplato dalla normativa scolastica.
I bambini con D.S.A. sono intelligenti?
Certo, sono intelligenti per definizione. Il loro Q.I. totale non può infatti essere inferiore ad 85, altrimenti sono è possibile porre diagnosi di D.S.A.
Quando si diagnosticano i D.S.A.?
Alla fine della II elementare. Alla fine della III elementare per la discalculia.
Durante i primi due anni di scuola primaria infatti esistono grosse differenze individuali, che possono poi rientrare nella norma.
Come si diagnosticano i D.S.A.?
Il percorso diagnostico prevede:
• test del quoziente intellettivo (test attualmente in uso: WISC IV)
• test specifici per le abilità di lettura, scrittura (grafomotoria e ortografica) e di calcolo.
Il test del quoziente intellettivo è previsto nella prassi diagnostica e serve ad escludere che esistano problemi a livello di logica generale.
In genere, inoltre, è utile affiancare ai test sopra citati, test e questionari relativi all’attenzione e, più in particolare, al deficit di attenzione/ iperattività, che è spesso associato ai disturbi specifici dell’apprendimento.
La somministrazione deve essere individuale e non può avvenire a scuola ma presso l'A.S.L. o presso un professionista privato. Alcune scuole possono eventualmente richiedere che la certificazione privata sia asseverata dall'A.S.L.. Privatamente l'intero percorso diagnostico prevede circa cinque incontri.
Il ruolo della scuola
La scuola può fare screening rivolti a tutta la classe, attivare un intervento didattico di rinforzo delle abilità con bambini che abbiano risultati inferiori alla media e appaiano a rischio di D.S.A. e, se il problema non rientra, segnalare le persistenti difficoltà alla famiglia che provvederà ad approfondire.
Come leggere le relazioni degli esperti?
Il limite sotto il quale i punteggi dei test di lettura, scrittura e calcolo vengono considerati patologici e, pertanto, indicatori di D.S.A., sono le – 2 D.S. (= deviazioni standard) dalla norma o punteggi inferiori 5 ° percentile.
Un bambino può presentare più di un D.S.A.?
Sì, anzi si tratta di una situazione frequente. Spesso associato ai D.S.A. è anche l'A.D.H.D, disturbo da deficit di attenzione/ iperattività.
Che cosa fare se si sospetta che il proprio figlio presenti un D.S.A.?
Svolgere il prima possibile una valutazione diagnostica.
In seguito, presentare la documentazione a scuola e accertarsi che venga redatto e messo in atto un P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato), che deve essere condiviso e firmato anche dalla famiglia. Tale documento deve contenere gli strumenti compensativi e le misure dispensative atte a tutelare il diritto allo studio dell’allievo, nonché le modalità di verifica previste.
E' necessario aiutare, anche a casa, il ragazzo a studiare in modo adatto alle sue caratteristiche, utilizzando ad esempio strategie visive (uso di colori, mappe concettuali, software didattici,...).
Materiali didattici per i D.S.A. possono essere scaricati gratuitamente da vari siti, ad esempio dal sito http://www.aiditalia.org/