Che cos'è la dislessia?

La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento, ovvero una compromissione specifica delle abilità di lettura in presenza di un'intelligenza nella norma (quoziente intellettivo superiore a 85). I ragazzi dislessici sono perciò intelligenti per definizione! Presentano semplicemente modalità diverse di apprendimento e devono essere posti in condizioni favorevoli per poter raggiungere buoni risultati scolastici.

Sintomi principali

Difficoltà di lettura, specie ad alta voce (lettura lenta e stentata, presenza di errori, inversioni, omissioni...)

Sintomi associati

• difficoltà a memorizzare elementi in serie (tabelline, giorni della settimana, mesi...)
• difficoltà di comprensione di testi
• difficoltà a copiare dalla lavagna
• difficoltà a scrivere i compiti sul diario in modo corretto e completo
• difficoltà a prendere appunti
• lentezza nell'esecuzione dei compiti e delle attività scolastiche
• difficoltà ad organizzare un testo scritto
• Possibile demotivazione, perdita di autostima, aggressività ed irritabilità

Adattamento del metodo di insegnamento e di studio

I ragazzi dislessici necessitano di un adattamento del metodo di insegnamento e di studio per poter ottenere buoni risultati scolastici. In particolare possono essere utilizzati:

  • STRUMENTI COMPENSATIVI: strumenti atti a compensare le difficoltà (ad esempio utilizzo di un registratore per compensare la difficoltà a prendere appunti)
  • MISURE DISPENSATIVE: dispensa da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficili per l'allievo e non sono fondamentali per l'acquisizione delle competenze (ad esempio: dispensa dalla lettura ad alta voce). 
  • In generale, risulta utile:
  • • presentare le informazioni in modalità visiva, oltre che uditivo – verbale, attraverso l’utilizzo della L.I.M. e di software didattici
    • se possibile, far svolgere attività concrete (esperimenti, piccoli lavori manuali...) che permettano l’acquisizione delle informazioni in modalità alternative a quella scritta e uditiva
    • dispensare dalla lettura ad alta voce in classe o comunque non valutare la qualità di lettura ad alta voce
    • chiarire o semplificare le consegne scritte, anche presentando alcuni esercizi già risolti
    • per favorire la comprensione, se possibile discutere o leggere un testo prima di farlo leggere autonomamente al ragazzo e aiutarlo ad individuare le parole chiave o i passaggi fondamentali
    • guidare il ragazzo nella predisposizione di mappe concettuali relative ai contenuti da studiare
    • fornire uno schema in base al quale organizzare un testo scritto o presentazioni orali
    • presentare al ragazzo testi brevi su cui lavorare, anche dividendo testi più lunghi in paragrafi
    • consegnare al ragazzo gli appunti delle lezioni svolte
    • ontrollare ciò che il ragazzo ha copiato dalla lavagna, in particolar modo i compiti da svolgere a casa
    • concedere la possibilità di registrare le lezioni invece che prendere appunti
    • concedere più tempo nello svolgimento delle verifiche (indicativamente il 30% in più del tempo previsto per la classe) o, in alternativa, far svolgere un numero minore di esercizi oppure sostituire in parte le domande a risposta aperta con domande a risposta chiusa o con compiti di completamento
    • per le lingue straniere, valutare prioritariamente le prestazioni orali, dando un peso minore allo scritto
    • valorizzare l'allievo per sostenere la sua motivazione ed evitare compiti che lo mettano in difficoltà