Ascoltare in modo attivo ed empatico è una della capacità più importanti per instaurare relazioni positive con gli altri. Siamo tutti consapevoli, infatti, di quanto sia frustrante parlare con qualcuno che non ci ascolta. Spesso tuttavia, non siamo in grado di ascoltare attentamente il nostro interlocutore; sopravvengono in questo caso diversi fattori quali la distrazione o l'ansia di trovare subito una risposta o la tendenza a riportare tutto alla nostra esperienza.

Blocchi nell'ascolto.

  • Fare confronti: mentre l'altro parla non ci concentriamo su quello che sta dicendo, ma facciamo confronti, molto spesso tra noi e l'interlocutore, per valutare chi è più bravo, più fortunato...
  • Leggere nel pensiero: tentare di indovinare ciò che l'altro sta per dire prima che lo dica. Serve ad incrementare la nostra autostima ma non serve ad ascoltare realmente l'altro. Inoltre, se traiamo delle conclusioni sbagliate, l'interlocutore potrà essere molto infastidito
  • Preparare mentalmente la risposta: questa tendenza può essere dovuta all'ansia di risolvere il problema velocemente il problema dell'interlocutore o alla paura di non sembrare adeguati o non abbastanza brillanti. In realtà, chi sta parlando spesso non vuole una risposta immediata ed è anzi consapevole di dover trovare da solo la soluzione ai propri problemi; vuole semplicemente sentirsi capito e ascoltato.
  • Ascoltare solo ciò che interessa particolarmente.
  • Dare giudizi affrettati e non richiesti: esprimere giudizi è sempre un'attività molto delicata e frequentemente può comportare attriti con l'interlocutore. E' bene evitare giudizi affrettati o non richiesti
  • Sognare ad occhi aperti.
  • Identificarsi: riportare tutto alla propria esperienza, finendo per raccontare un episodio che è successo a noi, invece di ascoltare il racconto dell'interlocutore.
  • Dare suggerimenti non richiesti.
  • Criticare l'interlocutore o le sue opinioni: può risultato molto frustrante per l'interlocutore, soprattutto se ci sta confidando cose personali. Può non sentirsi capito.
  • Cambiare argomento: è indice di disinteresse verso l'interlocutore.
  • Essere troppo concilianti, dare sempre ragione all'altro: può indicare una difficoltà ad essere asseritivi o una non autentica partecipazione alla conversazione.

Ascolto

Alcuni semplici consigli per ascoltare in modo attivo ed empatico e per migliorare le proprie capacità relazionali.

  • Evitare di interrompere.
  • Rispettare i turni di parola ed i tempi dell’altro. Eventualmente, tollerare i silenzi dell’interlocutore, se costituiscono uno spazio di riflessione.
  • Cercare di non interpretare secondo i propri parametri di giudizio ciò che dice l’altro.
  • Non inserire indebitamente il proprio punto di vista.
  • Dimostrare attenzione ed interesse attraverso la comunicazione non verbale.
  • Dimostrare comprensione ed empatia.
  • Usare frequentemente riformulazioni, ovvero riformulare con altre parole ciò che l'interlocutore ha espresso. Le riformulazioni danno all’altro l’impressione di essere ascoltato e lo stimolano ad ampliare il discorso.
  • Fare domande aperte, ovvero domande che non prevedono semplicemente la risposta "sì" o "no" ma lasciano l'interlocutore libero di esprimersi