Regole fondamentali della comunicazione non verbale.

Non si può non comunicare perché ogni comportamento è una comunicazione diretta agli altri. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione. Attraverso ogni comunicazione, anche quella apparentemente più oggettiva, non si esprimono soltanto dati e fatti, ma anche modalità di relazione. Si comunica sia attraverso il linguaggio sia attraverso il corpo. Queste due modalità comunicative esprimono diverse risposte del soggetto. Il linguaggio esprime la reazione razionale ad un evento, il corpo quella istintiva.

Che cos'è la comunicazione non verbale?

La comunicazione non verbale è tutto ciò che esula delle parole. Si può parlare, in generale, di linguaggio del corpo, ma anche il tono di voce, le pause nella conversazione, la distanza interpersonale, l’abbigliamento e molti altri elementi rientrano nella comunicazione non verbale. La comunicazione non verbale è una modalità di comunicazione primitiva ed istintiva, presente in tutti gli animali evoluti. Sono ben noti, infatti, i segnali di aggressione, sottomissione, corteggiamento di diverse specie animali. L’uomo ha conservato questo tipo comunicazione come ricordo di un lontano passato, ha però anche arricchito il suo repertorio non verbale con l’apporto della cultura, ad esempio codificando nuovi gesti (la stretta di mano in primis).

Che cosa esprime la comunicazione non verbale?

La comunicazione non verbale esprime le nostre emozioni ed il rapporto che si vuole avere con l’interlocutore ad un livello emotivo profondo. La comunicazione verbale, invece, esprime contenuti e fatti ed il tipo di relazione che si vuole assumere esplicitamente e consapevolmente con l’interlocutore.

Caratteristiche della comunicazione non verbale.

In linea di massima, la comunicazione non verbale è più rapida, meno consapevole e meno controllabile della comunicazione verbale. Le reazioni non verbali ad un evento tendono ad essere immediate e ad avvenire prima che questo possa essere valutato razionalmente. Spesso siamo consapevoli soltanto della nostra valutazione razionale di un fatto e non di quella istintiva. Di conseguenza, non siamo consapevoli del significato delle nostre espressioni non verbali. La comunicazione non verbale è innata, quella verbale deve essere appresa. Ad esempio, l’espressione e la comprensione delle emozioni attraverso la mimica facciale sono capacità già presenti in bambini di pochi mesi. La comunicazione non verbale è difficilmente controllabile, anche perché il suo significato è molto spesso inconsapevole. Tuttavia, se diventiamo consci del senso di alcuni atteggiamenti, possiamo, in parte, controllarli e modificarli. Tentare di controllare la comunicazione non verbale, tuttavia può essere un’arma a doppio taglio, perché può, in alcuni casi, dare una sensazione di falsità in chi ci osserva. In generale è più semplice controllare positivamente la distanza interpersonale, il contatto fisico, la direzione dello sguardo, le pause. Più difficili da controllare sono i gesti, la posizione del corpo, la mimica facciale ed il tono della voce. E’ invece quasi impossibile controllare le reazioni fisiologiche, sulle quali si basa, infatti, la “macchina della verità”.

Una curiosità...

E’ stato sperimentalmente dimostrato che la comunicazione non verbale non è in grado soltanto di esprimere emozioni ma anche di indurle. In altre parole, se si inizia a sorridere, a meno che non si abbiano gravi motivi per essere tristi, dopo qualche minuto ci si sente davvero un po’ più allegri e si interpretano gli eventi in modo più positivo.

E se c'è differenza tra comunicazione verbale e non verbale?

Le reazioni non verbali possono essere diverse, anche del tutto opposte rispetto a ciò che viene espresso a livello verbale. In questo caso, sarà la comunicazione non verbale ad essere predominante e a ridefinire il significato delle parole, che potranno, ad esempio, assumere un tono ironico.

Quanto conta la comunicazione non verbale?

E’ stato dimostrato sperimentalmente che la prima impressione che ci facciamo di una persona è influenzata per il 90% dalla sua comunicazione non verbale e solo per il 10% da ciò che dice.