Screening per la memoria e le abilità cognitive
Durante la terza età può essere utile rivolgersi ad uno psicologo per valutare eventuali compromissioni a carico della memoria e delle abilità cognitive. Un professionista formato in ambito neuropsicologico potrà svolgere i test necessari, relativi all’attenzione, alla memoria, all’orientamento nello spazio e nel tempo, all’intelligenza fluida e cristallizzata. In questo modo sarà possibile fornire un quadro completo della situazione cognitiva dell’anziano, che permetterà di valutare l’opportunità di una consulenza medica in caso di sospetta demenza.
Screening per la depressione
Benché la depressione possa presentarsi a tutte le età, essa risulta particolarmente frequente tra gli anziani.
La perdita di un ruolo sociale definito, con il pensionamento e con il raggiungimento dell’autonomia da parte dei figli, nonché una maggiore frequenza di lutti ed eventi negativi nella propria vita possono infatti rendere più probabile il manifestarsi della depressione.
Inoltre, poiché nelle persone anziane prevalgono emozioni di lieve intensità e lunga durata, la depressione nella terza età può manifestarsi in modo meno evidente rispetto ad altri periodi della vita e risultare perciò difficile da individuare e da affrontare.
E’ perciò importante la valutazione di un professionista, che aiuti la persona anziana e la sua famiglia a capire la causa del disagio e a trovare un equilibrio il più possibile soddisfacente.
Sostegno psicologico
Il sostegno psicologico con le persone anziani prevede la rielaborazione degli eventi della propria vita, la ricerca di senso e di motivazione, la valutazione delle strategie più funzionali per affrontare le proprie condizioni attuali. Può prevedere il coinvolgimento dei famigliari, per condividere gli interventi utili a promuovere il maggior grado possibile di benessere nell’anziano.
Training cognitivo
Uno psicologo formato nella psicologia dell’invecchiamento può inoltre proporre alla persona anziana e ai suoi familiari attività, da svolgere in studio e a casa, per mantenere in allenamento la memoria, l’attenzione, le abilità di calcolo, l’orientamento spaziale e temporale. Tali attività, presentate come giochi, esercizi o parte della routine quotidiana, possono rallentare il decadimento cognitivo e risultano perciò fondamentali nell’ottica del mantenimento delle facoltà mentali.