In adolescenza cambia profondamente il modo di pensare e di percepire emozioni in relazione agli eventi e alle situazioni della vita quotidiana.
Capacità cognitive
Nei primi anni dell’adolescenza, i ragazzi imparano a pensare in termini astratti e a riflettere sui propri pensieri e sulle proprie opinioni.
Non accettano più acriticamente le spiegazioni ricevute, ma sentono la necessità di esprimere giudizi personali su qualsiasi argomento.
C’è un allargamento dell’orizzonte cognitivo, che si esprime attraverso l’interesse per i luoghi lontani, culture diverse, problemi culturali e sociali di ampio respiro.
Tuttavia, questi nuovi interessi e conoscenze si manifestano, in un primo momento, in forma “grossolana”: i ragionamenti sono estremizzati e la realtà viene divisa nettamente in bianco e nero, buono e cattivo, senza saperne cogliere le sfumature e la complessità. Per questo motivo, gli adolescenti tendono spesso ad assumere posizioni ideologiche.
E’ importante che gli adulti non considerino provocatorio questo comportamento, che in realtà è dovuto ad una tappa fisiologica del processo di maturazione cognitiva del ragazzo.
E’ necessario che non colludano nello spingere il ragazzo verso posizione estremiste, ad esempio esprimendo opinioni politiche molto nette, in cui si considera “giusta” una parte e “sbagliata” l’altra, o affibiandogli etichette difficilmente modificabili (chiamandolo ad esempio “comunista”, “anarchico”...).
D’altro canto, non è utile porre bruscamente un adolescente di fronte alla propria incompetenza e impotenza rispetto a temi di ampio respiro. Il rischio è in questo caso quello di favorire il passaggio repentino da grandi ideali ad un cupo cinismo.
E'invece preferibile aiutare i ragazzi a vedere la stessa situazione da più punti di vista e a coglierne le diverse sfumature.
Emerge inoltre nell’adolescenza un maggiore interesse per l’introspezione. I ragazzi giungono a capire che alcune caratteristiche di personalità non sono stabili ma variano in base all’interazione in corso.
Esiste, per alcuni ragazzi, il rischio di isolamento e di eccessivo intellettualismo.
Emotività e tendenza all'azione
Gli adolescenti tendono ad avere un’emotività irruente ed instabile; sono spesso attraversati da stati d’animo contraddittori, ora dolorosi, ora entusiastici.
Inoltre, spesso comunicano le loro tensioni emotive attraverso l’azione piuttosto che attraverso la parola. In generale, esiste comunque un forte investimento sul corpo e sul movimento.
Può essere utile invitare i ragazzi ad esprimere verbalmente o per scritto le proprie emozioni, in modo da agevolare il passaggio ad una modalità di comunicazione più matura.