I comportamenti oppositivi e provocatori

Tutti i bambini presentano, a volte, comportamenti oppositivi o provocatori. Si tratta di una situazione normale, funzionale alla crescita e all’acquisizione di un’autonomia psicologica rispetto agli adulti.

Alcuni bambini, tuttavia, presentano tali atteggiamenti in modo marcato e significativamente superiore ai loro coetanei. Possono, ad esempio, sfidare gli adulti, opporsi alle loro richieste, essere spesso arrabbiati, violare le regole, non assumersi le proprie responsabilità. Tali comportamenti possono risultare particolarmente disturbanti nel contesto scolastico e portare a frequenti sanzioni disciplinari, ma possono anche minare le relazioni famigliari, rendendole conflittuali e spiacevoli e non permettendo a genitori e figli di godere della compagnia reciproca. Inoltre, questi bambini possono essere allontanati dai coetanei, che mal sopportano gli atteggiamenti di prevaricazione.

L’intervento psicologico

Un intervento psicologico può aiutare il bambino a stare meglio con i genitori, i coetanei o gli insegnanti e a gestire meglio le proprie emozioni, sentendosi, a lungo termine, più sicuro e più felice.

Per fare ciò, è necessaria un’attenta valutazione delle circostanze: bisognerà analizzare la situazione famigliare, gli eventuali eventi stressanti che si siano verificati nella vita del bambino, la presenza di altri disturbi, quale ad esempio il disturbo da deficit di attenzione/ iperattività.

Il trattamento procederà poi in parallelo con il bambino e con i genitori, coinvolgendo anche gli insegnanti, in modo da rendere più efficace e coerente l’impostazione educativa.

Obiettivi dell’intervento con i bambini

L’intervento con i bambini è finalizzato a lavorare sulle seguenti aree:

  • capacità di gestire le emozioni
  • capacità di analizzare criticamente il proprio comportamento e di prevedere le conseguenze delle proprie azioni
  • capacità di empatia rispetto al vissuto degli altri
  • capacità relazionali

Obiettivi dell’intervento con i genitori

L’intervento con i genitori mira ad impostare un metodo educativo efficace e calibrato sulle caratteristiche del bambino. A tale scopo, in termini generali, spesso si incentiva il ricorso ad alcune strategie educative quali:

  • dedicare un tempo privilegiato al bambino, in cui genitore e bambino interagiscano in modo esclusivo e gratificante, in modo da poter far ripartire su basi positive una relazione che spesso appare compromessa e frustrante
  • lodare ogni comportamento adeguato del bambino, per renderne più probabile la ripetizione
  • ricompensare il bambino per gli obiettivi raggiunti, per aiutarlo a capire che a comportamenti positivi corrispondono conseguenze positive. Al tempo stesso, però il bambino dovrà imparare a “guadagnarsi” le ricompense, che dovranno essere elargite solo se si comporterà bene
  • utilizzare il “time out”, ovvero la sospensione temporanea degli stimoli graditi al bambino, o altre sanzioni, in caso di comportamenti negativi
  • chiedere agli insegnati la valutazione del comportamento del bambino a scuola, in modo che i genitori possano intervenire in modo coerente, ricompensandolo o sanzionandolo