Durata
Indicativamente, si può dire che l’adolescenza inizia con la pubertà e termina con il raggiungimento della capacità di stabilire una relazione affettiva duratura e di orientarsi verso un certo ambito professionale, cosa che generalmente avviene al raggiungimento della maggiore età.
Compiti di sviluppo
Fino agli anni settanta, soprattutto in base a studi condotti su casi clinici, quest’età era vista come un periodo di profonda crisi e conflitto.
Studi più recenti, di ottica psicosociale, la considerano, invece, una fase in cui si devono affrontare dei compiti impegnativi e, a volte, dolorosi, i quali tuttavia, nella maggior parte dei casi, sono distribuiti nel corso degli anni e possono quindi essere affrontati uno alla volta, con buone possibilità di riuscita, anche grazie alla guida degli adulti.
Alcuni compiti di sviluppo adolescenziali:
- instaurare relazioni più mature con i coetanei di entrambi i sessi;
- conseguire l’indipendenza emotiva dagli adulti;
- acquisire un comportamento socialmente responsabile ed un insieme di valori...
Esiti dell'adolescenza
Ogni compito di sviluppo può essere superato o può rimanere irrisolto. In base a ciò, si possono avere esiti diversi dell’adolescenza.
- Esito ottimale: il ragazzo rivede, attraverso il confronto con gli altri, i modelli di comportamento ed i valori acquisiti nell’infanzia e giunge a strutturare una personalità equilibrata.
- Adolescenza ritardata: il ragazzo nega il conflitto con i genitori ed il proprio bisogno di autonomia, rimanendo psicologicamente dipendente dalla famiglia d’origine. Si potranno avere gravi problemi nevrotici più avanti, anche verso i 30 anni in seguito al primo impatto significativo con la realtà.
Si può verificare una discrepanza tra la soddisfazione dei genitori rispetto al proprio figlio “buono”, tranquillo, accondiscendente in famiglia e l’effettiva riuscita del suo percorso evolutivo. Spetta agli insegnanti, o allo psicologo scolastico, il compito di mettere in discussione una situazione di apparente calma e soddisfazione famigliare.
- Adolescenza abbreviata: il ragazzo entra precocemente nel mondo del lavoro e si fa carico di responsabilità, mentre le sue capacità di giudizio non sono ancora pienamente sviluppate.Non gli viene riconosciuta un’identità sociale chiara, poiché non è né pienamente adolescente, non essendo studente, né pienamente adulto. Vive perciò una situazione di marginalità, che può essere associata a instabilità emotiva, tendenza a cedere maggiormente alle pressioni consumistiche, maggior rischio di comportamenti devianti o di eccessiva chiusura.