Sintomi
Perché possa essere diagnosticata l'iperattività, i sintomi rilevati:
- devono essere più gravi di quelli rilevati in altri bambini della stessa età e dello stesso livello di sviluppo;
- devono essere presenti in diversi contesti;
- compaiono nell'età della Scuola dell'Infanzia;
- si modificano con l’età, normalmente migliorano, ma possono durare tutta la vita;
- devono creare gravi problemi nella vita quotidiana.
Un bambino iperattivo:
1.HA DIFFICOLTA' DI ATTENZIONE:
- spesso non fa attenzione ai dettagli o fa errori di distrazione;
- spesso ha difficoltà a sostenere l’attenzione in compiti o in attività ludiche;
- spesso non sembra ascoltare ciò che gli viene detto o non segue le istruzioni;
- non porta a termine i compiti scolastici (non a causa di comportamento oppositivo o di incapacità di capire le istruzioni);
- spesso non riesce a organizzare compiti e attività;
- tende ad evitare compiti che richiedono uno sforzo mentale sostenuto;
- spesso perde il necessario per compiti o attività (per es. giocattoli, libri...);
- è facilmente distratto da stimoli estranei;
2. TENDE A MUOVERSI ECCESSIVAMENTE (IPERCINESI):
- spesso giocherella con le mani o con i piedi e non sta fermo sulla sedia;
- non riesce a rimanere seduto, si alza continuamente anche in situazioni non consone;
- ha difficoltà a giocare in modo tranquillo;
3. E'IMPULSIVO:
- spesso risponde precipitosamente prima che la domanda sia completata;
- ha spesso difficoltà ad aspettare il proprio turno o a stare in fila;
- spesso interrompe o si intromette nella conversazione o nel gioco altrui;
- spesso parla in modo eccessivo senza un atteggiamento adeguato ai condiziona-menti sociali;
- non tollera l'attesa.
I bambini iperattivi non seguiti adeguatamente hanno difficoltà scolastiche, che spesso li portano ad un atteggiamento di rifiuto verso la scuola. In età adulta possono avere impieghi modesti o essere disoccupati.
Cause
Non si è ancora del tutto certi riguardo alle cause di iperattività. Sembra però che concorrano sia fattori organici sia famigliari.
FATTORI ORGANICI
- difficoltà nel selezionare gli stimoli più importanti tra i moltissimi presenti nell'ambiente di origine organica, dovuta ad un ritardo nella mielinizzazione delle fibre nervose;
FATTORI FAMIGLIARI
- famiglie caotiche, con difficoltà nella gestione del tempo (sempre in ritardo);
- assenza di regole e sanzioni;
- difficoltà famigliare nella gestione delle emozioni (scoppi emotivi o tendenza ad ignorare il vissuto emotivo proprio e altrui);
Trattamento
1. A CASA
- Riconoscere il bisogno che il bambino ha di muoversi ed essere attivo e trovare attività in cui possa esprimersi dal punto di vista motorio;
- Raccontare quello che si sta per fare, in modo da stimolare la capacità di pensare;
- Chiedergli di raccontare quello che succederà dopo;
- Fargli condurre una vita regolare, senza troppe sorprese,
- Dare poche regole semplici e precise al bambino;
- Istituire e rispettare un sistema di premi e punizioni, dove i premi siano preponderanti rispetto alle punizioni;
- Mettere sempre nello stesso posto i giochi e gli oggetti del bambino;
- Non comprare spesso giochi o oggetti nuovi.
2. A SCUOLA
- Accorciare i tempi di lavoro, permettendo pause frequenti;
- interagire più frequentemente con questi allievi, parlando loro direttamente e magari toccandoli;
- metterli vicino alla cattedra;
- mantenere il tono di voce alto, variando il ritmo;
- Dare poche regole semplici e precise al bambino, istituire e rispettare un sistema di premi e punizioni, dove i premi siano preponderanti rispetto alle punizioni;
- fare esempi concreti per spiegare quali sono i comportamenti positivi e quali quelli da evitare;
- ricordare spesso gli obiettivi del lavoro;
- ricordare spesso come sta svolgendo il lavoro;
- evitare la competizione;
- favorire la collaborazione e la socializzazione;