In adolescenza i cambiamenti fisici, psicologici e relazionali portano ad un'intensificarsi delle condotte sessuali e, in genere, dell'interesse verso la sessualità.
Questa situazione mette frequentemente in difficoltà i genitori, che finora hanno pensato ai propri figli come a bambini e che ora si trovano ad affrontare nuove sfide.
Gli adulti devono essere in grado di reagire al naturale imbarazzo provato in certe situazioni e di porsi come punti di riferimento fermi e autorevoli ma, allo stesso tempo, capaci di comprendere e dialogare.

STEREOTIPI SESSUALI

In adolescenza si ha una intensificazione delle condotte di genere, allo scopo di giungere ad acquisire un’identità sessuale più definita.

Può essere utile che gli adulti non ripropongano gli stereotipi. Evitare, ad esempio, luoghi comuni sugli uomini e sulle donne e prese di posizione rispetto alle “predisposizioni naturali” dei due sessi può consentire agli adolescenti di sviluppare in modo più libero e completo la propria personalità.
Può anche essere opportuno incoraggiare ragazzi che dimostrino interessi non strettamente allineati con gli stereotipi sessuali.

PUBERTA’

Il cambiamento corporeo è il primo dei molti cambiamenti adolescenziali. E’ piuttosto rapido e comporta l’attraversamento di periodi in cui il ragazzo appare goffo e sgraziato. Per questo motivo, la pubertà è senz’altro uno dei momenti più difficili dell’adolescenza.
Degno di nota è il caso in cui i ragazzi che abbiano uno sviluppo puberale in tempi diversi rispetto alla maggior parte dei coetanei.
Per i maschi, in genere, una precocità nello sviluppo costituisce un vantaggio, in termini di maggiore popolarità e posizioni di leadership nel gruppo dei pari, esponendo tuttavia il ragazzo al rischio di sentirsi grande, forte e capace di affrontare da solo qualsiasi situazione.
Per le ragazze la situazione è più complessa, anche se in genere sembra dare maggiori difficoltà una pubertà anticipata piuttosto che ritardata.
In particolare, le ragazze che hanno una pubertà anticipata rispetto alle coetanee vengono di solito ammesse in gruppi di ragazzi più grandi e compiono più precocemente atti devianti (ubriacarsi, piccoli furti, marinare la scuola...).

E’ importante monitorare comportamenti precoci, che possono mettere gli adolescenti in condizioni di difficoltà che non sono preparati a superare. La carta da giocare, in questi casi, solitamente non è il divieto, che spinge spesso il ragazzo a comportamenti ribelli, ma il dialogo e la responsabilizzazione, anche attraverso lo stabilire insieme al ragazzo delle norme di comportamento.

ALLUSIONI, BATTUTACCE E PROVOCAZIONI

Alcuni comportamenti, seppur non desiderabili, possono essere considerati normali nell’ambito della pubertà. Si tratta del frequente ricorso ad allusioni, doppi sensi, apprezzamenti volgari, che possono sfociare, se non controllati, in veri e propri atti di bullismo a sfondo sessuale. 
E’ necessario, in questi casi, intervenire con fermezza e autorevolezza, senza lasciar correre. E' importante spiegare ai ragazzi che è sempre necessario il rispetto dell’altro e la valutazione del contesto.

PRIMI RAPPORTI SESSUALI ED EDUCAZIONE SESSUALE

I primi rapporti sessuali avvengono in genere verso i 15 – 16 anni, ma non sono rari esordi più precoci, già alla scuola media.
Tuttavia, alcuni adolescenti ammettono di aver anticipato “la prima volta”, di non aver rispettato i propri tempi, spesso sotto la pressione, anche indiretta, dei coetanei o per il gusto di sentirsi grandi. L’età che i ragazzi stessi indicano come desiderabile per i primi rapporti sessuali si aggira intorno ai 17 – 18 anni o è successiva ai 18 anni.
Esiste poi, negli adolescenti, una resistenza nell’uso dei contraccettivi, pur in presenza di una adeguata informazione a riguardo. I motivi sottostanti tali resistenze sono in buona parte riconducibili ad una diffidenza verso i contraccettivi, ancora presente in generale nella nostra società, e ad una sorta di sfida del pericolo tipicamente adolescenziale.

I ragazzi dimostrano di fare scelte non sempre realmente consapevoli e desiderate in campo sessuale. Emerge il bisogno di essere guidati nella scoperta di un nuovo mondo.
Risultano inadeguate sia un’educazione sessuale rigida sia estremamente lassista.
Risulta, inoltre, insufficiente un’educazione sessuale soltanto informativa.
Sarebbe, invece, importante che i ragazzi potessero avere uno spazio di dialogo aperto con gli adulti rispetto al tema della sessualità.