Si descrive qui di seguito l'evoluzione del disegno infantile, relativa a tre soggetti frequentemente rappresentati dai bambini: figura umana, albero e casa. Tale soggetti vengono inoltre utilizzati come test grafici proiettivi nella valutazione di personalità in psicologia dell'età evolutiva. Tuttavia, il presente articolo non fornisce interpretazioni ma si limita a descrivere l'evoluzione del disegno infantile con il progredire dell'età. Per un'interpretazione si rimanda all'articolo dedicato.
NOTA BENE
• I particolari riportati sopra sono soltanto indicativi e rappresentano gli elementi che dovrebbero essere acquisiti da tutti i bambini di quell'età. E' senz'altro possibile che alcuni bambini riescano ad inserire nel disegno ulteriori dettagli oltre a quelli indicati.
• Statisticamente, le femmine presentano disegni più complessi rispetto ai coetanei maschi.
• Bambini con disabilità presentano disegni aventi le caratteristiche di quelli di bambini di età inferiore.
• La rappresentazione della figura umana non corrisponde allo schema corporeo del bambino, che sa di avere tutte le parti del corpo, anche se non le rappresenta.
• I disegni dei bambini di solito si prestano ad un'interpretazione significativa dai 4 anni in poi.
In adolescenza i cambiamenti fisici, psicologici e relazionali portano ad un'intensificarsi delle condotte sessuali e, in genere, dell'interesse verso la sessualità.
Questa situazione mette frequentemente in difficoltà i genitori, che finora hanno pensato ai propri figli come a bambini e che ora si trovano ad affrontare nuove sfide.
Gli adulti devono essere in grado di reagire al naturale imbarazzo provato in certe situazioni e di porsi come punti di riferimento fermi e autorevoli ma, allo stesso tempo, capaci di comprendere e dialogare.
Leggi tutto: Sessualità in adolescenza - crescere con ragazzi che crescono
I bambini possono essere autonomi?
Esistono naturalmente forme diverse di autonomia, a seconda dell’età del bambino. Ad esempio, sarà autonomo il bambino di due anni e mezzo che va a fare pipì in bagno , o il bambino di quattro che inizia a vestirsi da solo, così come il ragazzo di tredici anni che inizia a cucinare.
E’ giusto che un bambino sia autonomo?
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Ogni bambino ha bisogno sia di essere legato all’adulto da una forte relazione di attaccamento, sia di fare da solo, imparare, esplorare;
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E’ giusto che un bambino faccia da solo quello che è in grado di fare.
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Nella nostra società, gli adulti tendono sempre di meno a incoraggiare i bambini a fare da soli, ma si sostituiscono a loro in molti compiti che sono già in grado di svolgere.
A che cosa servono le regole?
Attraverso le regole il bambino:
- impara a controllare e gestire le proprie emozioni, diventando più equilibrato e sicuro di sé;
- impara a tollerare la frustrazione e l’attesa;
- impara ad interagire in modo adeguato con gli altri e con la realtà;
- avverte l’interesse e l’affetto che l’adulto prova nei suoi confronti;
- evita di danneggiare sé e gli altri.
Leggi tutto: Il valore delle regole nell'educazione dei bambini
Secondo Erikson la personalità umana si sviluppa durante tutta la vita e ogni fase della vita è caratterizzata da bisogni e compiti di sviluppo, diversi.
1. FASE 1 – SENSOMOTORIA: primi mesi di vita.
Bisogno: acquisire una fiducia di base verso gli altri e verso le proprie capacità di affrontare il mondo. Questa fiducia di base in sé e nel prossimo gli permetterà di tollerare le inevitabili frustrazioni future.
Se gli adulti non rispondono adeguatamente a questo bisogno fondamentale del bambino, egli crescerà insicuro.