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Lo sviluppo di una nuova identità negli adolescenti

Identità

L’ adolescente, nel suo cammino verso l’autonomia, ha il fondamentale compito di riorganizzare il concetto di sé, rielaborando gli stimoli ricevuti in ambito famigliare attraverso il confronto con altre persone e situazioni.
Il concetto di sé è strettamente collegato con la capacità di prendersi impegni e assumersi responsabilità reali.                                                                                        L'esito auspicato dello sviluppo di una nuova identità nell'adolescente è l'acquisizione di nuovi impegni, dopo aver esplorato diverse alternative ed aver preso parziale distacco dai valori trasmessi dalla famiglia d'origine.

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Capacità cognitive ed emotive in adolescenza

In adolescenza cambia profondamente il modo di pensare e di percepire emozioni in relazione agli eventi e alle situazioni della vita quotidiana.

Capacità cognitive

Nei primi anni dell’adolescenza, i ragazzi imparano a pensare in termini astratti e a riflettere sui propri pensieri e sulle proprie opinioni.
Non accettano più acriticamente le spiegazioni ricevute, ma sentono la necessità di esprimere giudizi personali su qualsiasi argomento.
C’è un allargamento dell’orizzonte cognitivo, che si esprime attraverso l’interesse per i luoghi lontani, culture diverse, problemi culturali e sociali di ampio respiro.
Tuttavia, questi nuovi interessi e conoscenze si manifestano, in un primo momento, in forma “grossolana”: i ragionamenti sono estremizzati e la realtà viene divisa nettamente in bianco e nero, buono e cattivo, senza saperne cogliere le sfumature e la complessità. Per questo motivo, gli adolescenti tendono spesso ad assumere posizioni ideologiche.
E’ importante che gli adulti non considerino provocatorio questo comportamento, che in realtà è dovuto ad una tappa fisiologica del processo di maturazione cognitiva del ragazzo.

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Lo sviluppo psicomotorio e sensoriale nella prima infanzia

Lo sviluppo psichico nella prima infanzia passa attraverso lo sviluppo sensoriale e motorio. Le tappe di sviluppo sensoriale e motorio pongono infatti le basi per lo sviluppo cognitivo e relazionale. Conoscere le tappe di sviluppo dei bambini può essere utile agli adulti per stimolarli in modo adeguato alle loro potenzialità e ai loro bisogni di crescita.

0 – 5 MESI

VISTA

Alla nascita il bambino vede, ma è in grado di mettere a fuoco soltanto oggetti che si trovano ad una decina di centimetri dal suo volto.
A pochi giorni dalla nascita, il bambino è in grado di fissare un oggetto e seguirlo con lo sguardo. A circa 4 - 5 mesi il bambino è in grado di valutare la distanza di un oggetto e di conseguenza di afferrarlo. E' il momento per i primi giochini!

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Uso del colore nel disegno infantile

Colorare dentro i contorni

L'attività del colorare dentro i contorni è connessa, a livello psicologico, soprattutto nella scuola dell'Infanzia, all'accettazione dei limiti da parte del bambino e, di conseguenza, alla definizione della sua identità, per strutturare la quale il bambino ha bisogno di confini che lo contengano. Ha una funzione rassicurante.
Dovrebbe essere una capacità acquisita a circa quattro anni.
Nella scuola primaria il colorare non ha più un preciso significato evolutivo. Alcuni bambini possono perciò perdere interesse nello svolgere questa attività, mentre per altri il colorare diventa soprattutto una questione tecnica, un'attività nella quale il bambino può esprimere le proprie capacità artistiche. Tuttavia, alcuni bambini della scuola primaria colorano ancora fuori dai margini. In assenza di disturbi cognitivi o dello sviluppo, questo spesso indica che il bambino non ha ricevuto i limiti necessari per strutturare la sua identità.

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Sport e competizione

FARE SPORT ED ENTRARE IN COMPETIZIONE IN MODO SANO E COSTRUTTIVO

AGGRESSIVITÀ E COMPETIZIONE

Aggressività e competizione sono due tendenze naturali, che hanno componenti positive, ma che devono essere incanalate attraverso l'educazione.
La competizione, in modo particolare, è limitata dal senso di appartenenza ad uno stesso gruppo, mentre è stimolata dalla suddivisione in sottogruppi (squadre).
La competizione ha aspetti sani e può essere utilizzata per obiettivi educativi, ad esempio aiutare i ragazzi a impegnarsi e a collaborare in vista di un obiettivo comune all'interno della propria squadra e a tollerare la frustrazione della sconfitta.

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  1. Evoluzione del disegno infantile
  2. Sessualità in adolescenza - crescere con ragazzi che crescono
  3. Bambini autonomi
  4. Il valore delle regole nell'educazione dei bambini

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